Un luogo speciale quello dell’atelier No-way, dove si “estraggono i talenti”, così lo presenta Elena Bulfone, presidente PAFVG. L’atelier ospita persone con autismo, personalità complesse che nel laboratorio possono esprimere il loro talento nascosto. Nell’atelier convivono tre tipi di laboratori: uno grafico pittorico condotto dall’artista Elena Cossetto, il secondo condotto dalle artiste di Musivaria che prevede l’utilizzo del mosaico, infine Barbara Girardi si occupa del laboratorio di sartoria e di tessitura.
Il nome No-way deriva dall’inglese o dal friulano? Elena Bulfone ha due risposte ed entrambe sono perfette.

Atelelier e Collettivi

A cura di Simona Olivieri e Veronica Cavalloni